12 novembre 15

Presentati i risultati di una ricerca del Distretto Produttivo Puglia Creativa 'We are creative in Puglia: strategie di sviluppo 2020'

Presentati i risultati di una ricerca del Distretto Produttivo Puglia Creativa 'We are creative in Puglia: strategie di sviluppo 2020'

Capone:  "Per affrontare le sfide del futuro costruiamo un ecosistema creativo e culturale della Puglia". Trasformare la Puglia in una regione che fonda la propria ricchezza e il proprio sviluppo sull'economia della creatività. E' questo l'obiettivo per il quale sono state formulate dal Distretto produttivo regionale "Puglia creativa" le raccomandazioni presentate oggi ai policy maker nel corso dell'evento  "We are creative in Puglia: strategie di sviluppo 2020", che ha chiuso al Cineporto di Bari il progetto I.C.E. "Innovation, Culture and Creativity for a new Economy", finanziato dal programma di cooperazione territoriale europea Grecia-Italia 2007-2013.

L'evento è stato  organizzato dall'Assessorato all'Industria Turistica e Culturale della Regione Puglia, in collaborazione, con il Teatro Pubblico Pugliese e Apulia Film Commission. Le raccomandazioni, presentate dal Presidente del Distretto Puglia creativa, Vincenzo Bellini, nascono da una sintesi tra le analisi numeriche del sistema produttivo culturale e creativo in Puglia, i fabbisogni emersi nel corso delle attività di animazione territoriale svolte dallo stesso Distretto, nell'ambito di ICE, l'individuazione delle priorità di intervento e le possibilità di azione delle diverse aree di programmazione regionale: sviluppo economico, politiche culturali, turismo e beni culturali, formazione, innovazione tecnologica, secondo una visione condivisa del tessuto socio ¿ economico legato alla cultura e alla creatività pugliese.
"Cosa chiediamo oggi al sistema creativo culturale della Puglia? Di diventare un ecosistema pronto ad affrontare le sfide del presente e del futuro. Perché la creatività non è solo capitale sociale ma un volano per l'economia - ha detto l'Assessore all'Industria Culturale e Turistica, Loredana Capone. Perché le imprese creative e culturali possono creare occupazione, incidere significativamente sul PIL di una regione in tutti i settori produttivi. Affinché questo avvenga, però, bisogna migliorare la cultura d'impresa, lavorare insieme per strutturare imprese più solide e capaci di competere, e, dunque, aiutarle a promuoversi sui mercati esteri. Ce ne sono alcune che già investono sull'export: possono fare da apripista per le altre, capofila di reti organizzate e possono conquistare nuovi spazi di mercato. La fotografia che ci restituisce la ricerca della Fondazione Symbola, commissionata dalla Regione attraverso il Distretto produttivo, ci mostra proprio questo: la Puglia va meglio di tutte le regioni del Mezzogiorno ma questo non ci soddisfa né entusiasma perché le regioni del nord sono molto più avanti e credo che in Puglia ci siano i talenti giusti per il salto di qualità. Più impresa è più servizi insomma e più digitale ma dobbiamo fare in modo allora che tutti i settori produttivi guardino alla persona e alla sua creatività, perché nessuna tecnologia prenderà mai il posto dei nostri cervelli".